Gli incentivi per il rinnovo dei mezzi per l’autotrasporto
Il rinnovo del parco mezzi delle aziende operanti nell’autotrasporto è un passo molto importante per aumentare la sicurezza dei trasportatori, efficientare i consumi e quindi le spese, offrire maggiori garanzie al cliente finale e ridurre l’impatto sull’ambiente.
Tuttavia, si tratta anche di un passo costoso per un’azienda, soprattutto se ha accusato le conseguenze dei mesi di lock-down legati all’epidemia del coronavirus.
Per questo motivo è il Governo a sostenere l’acquisto di nuovi mezzi più moderni: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stanziato incentivi economici per il rinnovo del parco veicoli.
Le modalità di accesso a questi incentivi sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale, finalizzando il Decreto del 12 maggio 2020 che sostiene la tutela ambientale facendo circolare mezzi più efficienti e moderni, e rottamando quelli vecchi.

La cifra a disposizione di questa iniziativa è pari a 122 milioni di euro, che comprende un residuo di 18 milioni dal 2019, 42 milioni per il 2020 e 62 milioni per il 2021.
Le imprese di autotrasporto merci per conto terzi potranno richiedere gli incentivi economici per investimenti che ricadono in una o più di queste quattro tipologie di interventi:
- Acquisizione di autoveicoli nuovi di fabbrica con massa a pieno carico pari o superiore a 3,5: il mezzo acquisito dovrà essere a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrido diesel/elettrico o elettrico; è anche possibile acquistare dispositivi per la riconversione degli autoveicoli; la cifra a disposizione per questo tipo di interventi è di 46 milioni di euro;
- Rottamazione di veicoli pesanti con massa a pieno carico pari o superiore a 11,5: contestualmente si possono acquisire veicoli nuovi di fabbrica Euro VI con massa a pieno carico superiore a 7 tonnellate; una simile operazione può essere applicata anche sui mezzi da 3,5 a 7 tonnellate; la cifra a disposizione per questo tipo di interventi è di 44 milioni di euro;
- Acquisizione di rimorchi e semirimorchi nuovi di fabbrica: questi rimorchi e semirimorchi devono essere compatibili con il trasporto combinato ferroviario o marittimo per favorire l’intermodalità; la cifra a disposizione per questo tipo di interventi è di 29 milioni di euro;
- Acquisizione di casse mobili e rimorchi o semirimorchi porta casse: similmente al punto precedente, l’intervento è volto a sostenere la crescita dell’intermodalità; la cifra a disposizione per questo tipo di interventi è di 2,4 milioni di euro.
In un momento cruciale per la ripresa del nostro Paese, questi incentivi sostengono le imprese di autotrasporti, cruciali per il benessere della nostra economia, e al contempo tutelano l’ambiente, mettendo in circolazione mezzi più ecologici e performanti.
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