PMIA: opportunità, rischi e incentivi per gli autotrasporti

L’autotrasporto in Italia ricopre un ruolo chiave per la logistica del nostro Paese e, attraverso la sua attività, sostiene tutto il tessuto economico nazionale, permettendo la movimentazione di materie prime, semi-lavorati, prodotti e attrezzature.

Dati alla mano, il settore dell’autotrasporto è responsabile per l’85% della movimentazione delle merci italiane grazie a un fitto tessuto di imprese, di cui il 48% rientrano nella categoria delle PMI.

Le aziende di autotrasporti agiscono così in un mercato competitivo, offrendo ai loro clienti una grande varietà di servizi e proposte in grado di soddisfare le esigenze di ogni settore e business.

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Tuttavia, ci sono delle crepe in questo scenario, causate da una serie di fattori.

Sicuramente con il blocco alle attività produttive imposto dal lockdown, l’autotrasporto ha accusato il colpo, pur garantendo ai cittadini l’accesso ai beni di prima necessità continuando a operare a ritmi ridotti.

La difficile ripresa dalle conseguenze di questa primavera e lo spettro di nuove misure restrittive, però, aggrava alcuni fattori già esistenti, come ricorsa la PMIA, l’Organizzazione Piccole e Medie Imprese Autotrasporto.

La PMIA, infatti, ritiene che il sistema burocratico a cui è soggetto il settore degli autotrasporti sia “inefficace e pericoloso”, frapponendo numerosi ostacoli che rendono l’ambiente difficile.

Questo crea un divario con le imprese che non giocano secondo le regole e che, nonostante controlli e regolamentazioni, continuano a adottare pratiche scorrette come il cabottaggio e il dumping sociale, senza dimenticare i rischi di infiltrazione della criminalità vera e propria.

La PMIA chiede di conseguenza interventi per favorire la competizione a livello italiano e soprattutto europeo, un mercato che offrirebbe un’importante boccata d’aria in un’Italia duramente colpita dal coronavirus.

Fin da oggi è quindi necessario, continua la PMIA, capire le opportunità e i rischi per l’autotrasporto nel post-pandemia.

Un segnale positivo è già arrivato, in forma del bando “Autotrasporto Sicura” del Comitato centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori: le aziende iscritte potranno accedere a fondi e sostegni, secondo i criteri e le metodologie stabile dal bando, per sostenere le spese di sanificazione di locali e vetture, e l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale e degli altri strumenti per prevenire la diffusione del COVID.

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